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CHI PAGA IL CUP?

Operatore di Rete vs Fornitore di Servizi

Il tributo

Cos'è il CUP? Il Canone Unico Patrimoniale per le TLC

🏛
Onere a favore del Comune
Ogni Comune può chiederlo a chi usa il suolo pubblico per installare infrastrutture fisiche (cavi, condotti, impianti) anche in via mediata
Comune
Chi ha cavi, paga
Si paga se hai fisicamente cavi o condutture nel suolo (via diretta).

Si paga se hai fisicamente posato fibra o minitubi nei cavidotti del concessionario (via mediata).

Si potrebbe essere soggetti al Canone se si dispone di diritti d'uso di un tratto fisico di rete altrui (IRU, dark fiber) così occupando indirettamente il suolo pubblico (via mediata).
Operatore di Rete ↓
Senza cavi, zero CUP
Nessun cavo fisico nel suolo = nessun presupposto giuridico per il pagamento del Canone Unico Patrimoniale
Fornitore di Servizi ↓

Gli ISP che hanno accordi all'ingrosso con gli Operatori di Rete (es. FiberCop, Open Fiber, etc.) per acquistare servizi virtuali (Bitstream, altri servizi attivi equiparabili al Bitstream, servizi di mera rivendita) non affittano nessun cavo: ricevono un servizio completo e non hanno titolo di occupazione sul suolo, neanche in via mediata.

La rete fisica

Differenza tra Operatori di Rete e Fornitori di Servizi

Chi ha cavi
Possiede cavi fisici nel suolo. È titolare della concessione di occupazione del suolo pubblico.

Es. FiberCop S.p.A., Open Fiber S.p.A.
DEVE pagare il CUP
Chi affitta i cavi
Ottiene in Uso esclusivo un tratto fisico (IRU, dark fiber). Occupa indirettamente il suolo pubblico via mediata.
Potrebbe essere soggetto al CUP
Chi non ha cavi
Usa solo servizi virtuali (bitstream, accesso attivo). Non tocca fisicamente l'infrastruttura. È Fornitore di Servizi puro.
NON paga il CUP

La domanda chiave

L'operatore ha cavi fisici o in affitto nel suolo del Comune?

Operatore di RETE
DEVE pagare il CUP
(FiberCop, Open Fiber…)
NO
Fornitore di servizi
NON deve pagare il CUP
(ISP virtuali, reseller…)

Operatore di rete

Chi scava le strade, posa i cavi o affitta parti di rete

Operatore di RETE
FiberCop, Open Fiber, e altri con rete fisica nel Comune
📋 Autorizzazione ministeriale come Operatore di Rete
✓ DEVE pagare il CUP
Scava le strade, posa e gestisce fisicamente i cavi nel sottosuolo del Comune solo lui può intervenire sul cavo. Utilizza servizi passivi (dark fiber, condotti, IRU)
Titolare dell'autorizzazione ministeriale come Operatore di Rete l'unico abilitato a scavare, posare cavi e cedere in uso tratti di infrastruttura fisica
Ha una concessione del Comune per occupare il suolo pubblico con la propria infrastruttura
Può cedere in uso parti di rete fisica (dark fiber, IRU); chi le prende in affitto occupa indirettamente il suolo pubblico e potrebbe essere soggetto al CUP in via mediata, anche senza aver scavato nulla
Deve dichiarare le utenze attive e pagare il CUP al Comune ogni anno

Fornitore di Servizi

Chi propone servizi di connettività senza cavi propri

Fornitore di SERVIZI
ISP virtuali · reseller
📋 Autorizzazione per servizi di comunicazione elettronica
✕ NON deve pagare il CUP
NON possiede né gestisce cavi o infrastrutture fisiche nel suolo pubblico
Spesso non ha nemmeno l'autorizzazione ministeriale come Operatore di Rete è titolare solo dell'autorizzazione per i servizi di comunicazione elettronica
NON ha alcuna concessione sul suolo: nessun rapporto con il Comune per l'infrastruttura
NON può toccare il cavo solo l'operatore di rete titolare può intervenire fisicamente
~
Propone servizi attivi dell'operatore di rete (bitstream) ai clienti finali non rivende infrastruttura, ma accesso al servizio

La differenza chiave

Servizio Attivo vs Servizio Passivo

IRU · Fibra spenta · Dark fiber
Servizio Passivo: accesso fisico
L'operatore accede fisicamente all'infrastruttura
Usato dagli Operatori di Rete
Splice, giunti, percorso fisico nel suolo
Occupa materialmente il suolo pubblico
La fibra fisica assegnata è nella sua disponibilità
Gli apparati in strada (armadi, ROE, PTA) appartengono all'Operatore di Rete
⚠ CUP potenzialmente dovuto
VS
Bitstream · OpenStream
Servizio Attivo: segnale virtuale
Solo un flusso IP, nessun accesso fisico
Usato dagli ISP in Bitstream
Solo un flusso dati IP virtuale
Nessun contatto con il cavo fisico
La fibra resta dell'operatore di rete titolare
Nessun apparato in strada: armadi, ROE e PTA appartengono all'Operatore di Rete, non all'ISP
✓ CUP NON dovuto D.L. 146/2021

Solitamente i piccoli operatori ISP utilizzano servizi attivi (bitstream).
I servizi passivi comportano oneri maggiori: infrastrutture, apparati e gestione fisica, sono tipicamente adottati dagli operatori con una forte capillarità territoriale.

Dettaglio tecnico

CUP fibra dedicata e bitstream: IRU vs Shared Access

IRU Fibra Dedicata
Uso esclusivo del cavo
Diritto d'uso esclusivo su fibra fisica per un periodo determinato
Accesso a splice, giunti, percorso nel suolo
Occupazione materiale per via mediata
CUP può essere applicabile per legge
⚠ CUP potenzialmente dovuto
Bitstream Shared Access
Servizio erogato dall'Op. di Rete a più società sullo stesso cavo
Accesso a segnale IP già elaborato dall'Op. di Rete
Nessuna visione del cavo, condotto o pozzetto fisico
La fibra fisica resta dell'Op. di Rete titolare
CUP non applicabile per legge (D.L. 146/2021)
✕ CUP NON dovuto

Il principio

Un cavo fisico → molteplici connessioni virtuali

Infografica: la distinzione sulla tassa di occupazione C.U.P. condominio con 8 ISP virtuali, 1 cavo fisico nel suolo, operatori consegnano bit non occupano suolo

Il C.U.P. è dovuto SOLO da chi possiede e posa il cavo fisico sul suolo pubblico, o lo affitta completamente da terzi (IRU). Gli 8 ISP virtuali consegnano bit, non occupano suolo e non devono pagare il C.U.P.